Analisi, monitoraggio, modellazione e implementazione dei distretti idrici creati sulle reti distributrici, seguiti da campagne di ricerca e riparazione perdite, e procedure di mantenimento del livello di perdita raggiunto a seguito delle riparazioni. È questo il piano per il contrasto all’acqua non contabilizzata di Etra, ovvero la differenza tra l’acqua immessa in rete e l’acqua effettivamente erogata agli utenti, volto in particolare alla riduzione delle perdite idriche. Grazie a queste azioni, l’acqua non contabilizzata è in continua diminuzione: dal 2013 al 2018 da un valore iniziale di circa il 41,4% (rispetto al volume immesso in rete) si è passati al 38,7% dato di previsione che si prospetta in ulteriore miglioramento dal momento che l’attenzione di Etra in questo settore è confermata per il 2019 con un piano di investimenti ad hoc.

Nel 2018 il valore percentuale di acqua non contabilizzata per Etra è stato dunque, in previsione, pari al 38,7%, contro un dato medio italiano pari al 41,9% (2017) mentre le perdite idriche reali sono scese al 34,7% dell’acqua immessa in rete a fronte del 38,5% del dato medio italiano (2017). In termini assoluti, l’acqua non contabilizzata nel 2018 è stata 22.403.882 mc, di questa il 34,7% (20.073.970 mc) erano perdite idriche, 10,21 mc ogni km di rete al giorno.

“Le perdite idriche variano nel territorio a seconda della morfologia e della permeabilità del terreno e dipendono anche dalla vetustà delle reti –ha spiegato il presidente di Etra Andrea Levorato-. È infatti da considerare che il 67% circa delle condotte gestite da Etra ha più di 30 anni e il 6,6% ne ha più di 50. Gli interventi di sostituzione nella rete richiedono ingenti risorse economiche che, per legge, devono trovare copertura all’interno della tariffa corrisposta dagli utenti e definita dalle autorità competenti. Occorre dunque trovare un giusto equilibrio tra l’entità delle risorse a disposizione e l’esigenza di contrarre le perdite idriche”.

Nel triennio 2016-2018 nel Piano Industriale sono stati previsti investimenti per il servizio idrico per 108 milioni di Euro, di cui una parte importante era destinata proprio ad intensificare la ricerca delle perdite. Nel 2018 sono stati sostituiti circa 25 km di condotte acquedottistiche, 6 in più rispetto al 2017. Un altro elemento importante per la riduzione delle perdite è una buona manutenzione: ambito in cui negli ultimi tre anni si è lavorato non risparmiando investimenti.

Le attività di ricerca perdite avviate in questi anni hanno consentito di mantenere le perdite in linea, o anche in diminuzione rispetto agli standard stabiliti nell’area di Vigonza, nell’area bassanese e in quella dell’Altopiano. I progetti di ottimizzazione e riduzione delle perdite attualmente in corso riguardano invece le reti delle aree Rubano Sud, Rubano Nord e Cassola.

Per il contenimento delle perdite idriche, Etra opera su tre fronti:

  • digitalizzazione di tutte le informazioni nel sistema informativo territoriale di Etra e individuazione dei tratti più vetusti e soggetti a rotture, per i quali procedere a sostituzioni mirate;
  • modellazione delle reti attraverso modelli matematici calibrati per sviluppare progetti di ottimizzazione e distrettualizzazione delle reti idriche, con successiva ricerca e riparazione delle perdite occulte;
  • riparazione tempestiva delle perdite evidenti.

Per arrivare a ottenere i buoni risultati, Etra utilizza le migliori tecnologie: ”Conduciamo la campagna di riduzione perdite con un sistema all’avanguardia e ad alta tecnologia, che permette la ricerca mirata delle rotture nella rete e negli allacci tramite l’uso di una strumentazione acustica che, rilevando il rumore, riesce a individuare esattamente la posizione della perdita –ha sottolineato Levorato-. Strumentazione che diverse realtà italiane e straniere hanno chiesto di adottare e presentata a Cincinnati (USA) nel 2015 nel corso di un convegno promosso dall’International Water Association, una organizzazione non governativa e non-profit che mira a coprire tutti gli aspetti del ciclo integrato dell’acqua”.